Legambiente, 'l'Italia rincorre le emergenze climatiche anzichè prevenirle'
'Oggi Cdm sullo stato di emergenza per il sud dopo il ciclone Harry'
"Ancora una volta l'Italia rincorre le emergenze invece di prevenirle con azioni di mitigazione e adattamento. Mentre il governo si appresta con il Cdm di oggi a decretare lo stato di emergenza per la Sicilia e i territori del sud Italia colpiti dal ciclone Harry resta il grande silenzio su come affrontare la crisi climatica in atto". Lo afferma il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. "Da tre anni il Paese attende l'attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, Pnacc, un piano rimasto solo sulla carta, dato che le risorse economiche necessarie per attuarlo non sono state mai stanziate - aggiunge Ciafam - Neanche nell'ultima legge di bilancio è stato inserito un riferimento al Pnacc, mentre dall'altro lato il governo va spedito sul Ponte sullo stretto di Messina. Intanto i territori sono sempre più schiacciati dalla crisi climatica che avanza con un'Italia che di anno in anno si trova a fronteggiare eventi meteo estremi in aumento e fenomeni come gli uragani mediterranei che prima non conosceva. Chiediamo pertanto all'Esecutivo un intervento immediato: oltre ad aiutare i territori colpiti dal ciclone Harry, c'è bisogno di mettere in campo una strategia nazionale per la prevenzione. Tra le azioni prioritarie da cui partire: l'attuazione del Pnacc, prendendo le risorse necessarie per attuarlo da quelle destinate al Ponte sullo Stretto, l'approvazione della legge contro il consumo di suolo, il cui iter legislativo iniziato nel 2012 è fermo in Parlamento, e azioni come riaprire i fossi e i fiumi tombati nel passato, recuperare la permeabilità del suolo attraverso la diffusione di Sistemi di drenaggio sostenibile (Suds) che sostituiscano l'asfalto e il cemento".
W.Spanos--AN-GR