Il settore cosmetico italiano più sostenibile, tra impegno crescente e buone pratiche
Cosmetica Italia realizza la seconda edizione dell'Osservatorio sulla sostenibilità
Ecodesign, riduzione degli impatti ambientali e delle emissioni, governance e comunicazione della sostenibilità, risorse umane e politiche di welfare aziendale, sostenibilità della supply chain e responsabilità sociale d'impresa sono le cinque tematiche chiave, su cui si è concentrato l'Osservatorio sulla sostenibilità del settore cosmetico in Italia giunto alla seconda edizione promosso da Cosmetica Italia che guarda con attenzione alla responsabilità delle proprie imprese attraverso il monitoraggio dell'impatto ambientale, sociale e di governance del settore cosmetico. Da questa volontà è nato l'Osservatorio, un progetto realizzato dall'Associazione in collaborazione con Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e ora parte di Tecno Group. Novità di questa edizione è l'inclusione della filiera, attraverso un questionario qualitativo, nei dati elaborati, che permette di avere un report ancor più rappresentativo del comparto cosmetico italiano e in grado di rendicontare le performance ambientali, sociali ed economiche, valorizzando le buone pratiche già avviate e individuando le possibili aree di miglioramento. Dai principali risultati dell'Osservatorio emerge come tutto il settore sia impegnato in un approccio trasversale verso la sostenibilità nell'intero processo dalla produzione agli imballaggi e con un forte impegno della filiera. "Il percorso verso una strategia ESG - acronimo di Environmental, Social, and Governance - coinvolge ogni ingranaggio della filiera cosmetica e ne costituisce un elemento chiave per lo sviluppo futuro" ha commentato Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia. "Per un settore come il nostro, in cui il 6% del fatturato viene investito in ricerca, innovazione e sostenibilità sono due pilastri che permettono di generare vantaggi strategici, operativi e reputazionali". "L'Osservatorio è uno strumento unico che offre un quadro di riferimento per l'intero settore. Analizzando le performance ESG, emergono le buone pratiche già in essere e le aree su cui investire per sviluppi futuri: uno stimolo prezioso per tutti gli attori del comparto" ha sottolineato Filippo De Caterina, vicepresidente di Cosmetica Italia con delega alla sostenibilità. "Il settore cosmetico mostra non solo un'attenzione, ma anche un impegno crescente verso la sostenibilità" ha commentato Fabio Iraldo, professore ordinario di Management presso la Scuola Sant'Anna di Pisa. "Decarbonizzazione, design di prodotti con criteri di sostenibilità ambientale e packaging emergono come gli aspetti su cui il settore si dimostra più maturo e con pratiche consolidate", conclude.
N.Stefanou--AN-GR