Eolico offshore, Mase propone tariffe diverse per palificato e flottante
Fer 2, proposti anche incentivi indicizzati all'inflazione e senza riduzioni
Tariffe incentivanti diverse per l'eolico offshore palificato e per quello flottante (ma abbassate rispetto alla previsione iniziale), incentivi indicizzati all'inflazione e non ridotti del 3% ogni anno, maggiori garanzie di solidità finanziaria richieste agli operatori. Sono le modifiche al Decreto Fer2, quello per gli incentivi alle rinnovabili non mature (sostanzialmente l'eolico offshore), presentate stamani dai tecnici del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica in una riunione online con le associazioni e le imprese del settore. Lo apprende l'ANSA da fonti informate sul dossier. All'incontro online di stamani era presente il dirigente del Mase per i mercati e le infrastrutture energetiche, Alessandro Noce, i rappresentanti delle associazioni di categoria Anev, Aero ed Elettricità Futura e delle imprese che hanno presentato progetti di eolico offshore. Il Decreto Fer 2 è stato emanato dal Mase nel 2024, ma le aste per l'acquisto di elettricità da parte dello stato a prezzi agevolati (185 euro al megawattora) non sono mai partite. Gli operatori dell'eolico flottante (più costoso rispetto al palificato) lamentavano che la tariffa era troppo bassa, il governo riteneva l'incentivo troppo gravoso per i consumatori (gli incentivi vengono finanziati con gli oneri di sistema sulle bollette). Il Mase ha proposto alle imprese di modificare il decreto con una tariffa di 160 euro al megawattora per l'eolico offshore palificato (i due impianti di Rimini e Ravenna) e di 185 euro per quello flottante (tutti gli altri impianti nei mari italiani). Il ministero si è impegnato in compenso ad indicizzare le tariffe all'inflazione e ad eliminare la riduzione automatica della tariffa del 3% ogni anno. Il Mase vuole inserire anche maggiori garanzie di solidità finanziaria da parte degli operatori per accedere alle gare, per evitare di dare soldi ad imprese fantasma. Gli operatori presenti alla riunione si sono riservati di dare una risposta alle proposte entro il 26 giugno. Le modifiche al Fer2 saranno poi presentate alla Commissione europea per l'approvazione. La speranza di tutti è di avere la prima asta per l'inizio del 2027.
C.Katsaros--AN-GR