A Bologna inaugurata la 43/a edizione di Cersaie, quasi 600 espositori
In Fiera fino al 25 settembre, al centro i temi energetici e la tenuta del settore
La preoccupazione per l'aumento dei costi energetici, la mancata riforma del sistema Ets e la richiesta di "dare risposte rapide" sul decreto bollette. Sono alcuni dei temi del convegno di apertura della 43/a edizione di Cersaie, il salone internazionale della ceramica, in programma nel quartiere fieristico di Bologna fino al 25 settembre. Ospiti della manifestazione, che dispone di una superficie espositiva complessiva di 145 mila metri quadrati, ci sono 597 espositori provenienti da 24 Paesi. A prendere parte all'evento inaugurale, tra gli altri, il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e l'ad di Eni Claudio Descalzi. Al centro dell'appuntamento espositivo, afferma il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi, il settore della ceramica, che "fattura 7,5 miliardi di euro e contribuisce con 5 miliardi al saldo attivo della bilancia commerciale". L'offerta espositiva di Cersaie comprende diversi ambiti merceologici, dalle superfici ceramiche e non ceramiche all'arredobagno, ma anche materie prime e attrezzature, materiali, sistemi per la posa e servizi per il settore. In particolare, il padiglione 19 è interamente dedicato al mondo della posa, con "dimostrazioni tecniche sulle grandi lastre ceramiche, rivolte ad architetti, ingegneri e geometri". In programma, anche conversazioni informali dedicate ai temi di maggiore attualità per il design, l'architettura e l'urbanistica, e un percorso formativo per gli addetti di showroom.
W.Spanos--AN-GR