Kallas, 'Pechino amplia la sua presenza nell'Artico, restiamo vigili'
'Da Pechino mire crescenti sui porti, rischi su materie prime in Groenlandia'
"La Cina non sta ancora acquistando territori artici, ma sta ampliando costantemente la sua presenza" nell'estremo nord "e le dichiarazioni esplicite degli Stati Uniti sulla Groenlandia mostrano che l'Artico non è più un punto tranquillo sulla mappa. E' la linea del fronte della competizione globale per il potere". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, in conferenza stampa a Tromso con il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide. "Al momento, non vediamo una presenza cinese significativa, è però chiaro che Pechino sta mostrando un interesse crescente per i porti artici e per i nodi di trasporto, tenendo conto del cambiamento climatico e dell'apertura delle nuove rotte commerciali", ha sottolineato la responsabile della diplomazia europea. "I servizi di intelligence segnalano che" tutto questo "può creare rischi per la sicurezza" con la "strumentalizzazione delle catene di approvvigionamento", ha osservato Kallas. "Se pensiamo - ha spiegato - al mercato globale delle terre rare, sappiamo che la Cina detiene una quota molto significativa. Esistono inoltre materie prime critiche anche in Groenlandia. Per questo l'Europa deve restare vigile, ed è ciò che stiamo facendo".
V.Kalogerakis--AN-GR