Màxima d'Olanda prima regina al mondo a inaugurare un Pride Lgbtqia+
Nei Paesi Bassi l'erede al trono può anche sposare una persona dello stesso sesso
La regina consorte dei Paesi Bassi, Máxima, è la prima tra i reali regnanti al mondo a presenziare un Pride Lgbtqia+ nella storia. La sovrana di origini argentine, moglie del re Guglielmo Alessandro, ha inaugurato ieri il WorldPride 2026 nel Vondelpark di Amsterdam. "Poter essere se stessi, amare chi si vuole, non è forse normale?", ha affermato la regina dal palco, invitando la folla ad abbracciarsi, sostenersi e divertirsi, prima di visitare lo Sport Pride e lo Youth Pride. "L'inaugurazione del WorldPride 2026 segna il ruolo che Amsterdam riveste a livello internazionale come città di libertà, diversità e inclusione. Nel 2026 ricorreranno i 25 anni dalla celebrazione del primo matrimonio tra persone dello stesso sesso al mondo, avvenuta proprio nella capitale", si legge nel comunicato diffuso dalla Casa reale olandese. I Paesi Bassi furono infatti i primi al mondo a legalizzare il matrimonio egualitari nel 2001, facendo scuola nel resto d'Europa. Non ci sono precedenti di partecipazioni reali a Pride Lgbtqia+, se non quella della principessa ed erede al trono, Victoria di Svezia, con il suo discorso alla parata online del 2020, per via della pandemia, allo Stockholm Pride. Nel 2025, invece, la principessa Märtha Louise di Norvegia ha preso parte all'Oslo Pride. I Paesi bassi hanno fatto da apripista anche sull'aggiornamento delle regole di successione al trono al rispetto dei diritti civili. Nel 2021 il governo del premier Mark Rutte ha cambiato e chiarito la propria interpretazione delle norme, stabilendo che l'erede al trono può sposare una persona dello stesso sesso senza dover rinunciare alla successione né abdicare. Come per ogni matrimonio dell'erede, serve comunque una legge approvata dal Parlamento.
B.Ioannidis--AN-GR