Athens News - Il ministro degli Esteri albanese, 'il nostro obiettivo resta l'Ue'

Il ministro degli Esteri albanese, 'il nostro obiettivo resta l'Ue'
Il ministro degli Esteri albanese, 'il nostro obiettivo resta l'Ue'

Il ministro degli Esteri albanese, 'il nostro obiettivo resta l'Ue'

Hoxha: 'Ci sono differenze con la Serbia, condanniamo la glorificazione di Mladic'

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'Il nostro piano è chiudere tutti i capitoli per l'ingresso in Unione europea entro il prossimo anno'. È un progetto 'molto ambizioso' e il 'processo è molto burocratico', ma 'stiamo facendo i compiti, sappiamo che ci sono ancora cose da fare e che c'è una differenza tra i Paesi candidati e i Paesi membri. Stiamo creando un ponte. Abbiamo un piano e un obiettivo che è l'Ue'. Lo ha detto oggi a Trieste il ministro per l'Europa e gli Affari esteri della Repubblica di Albania, Ferit Hoxha, al convegno 'The Balkans Meet in Trieste', organizzato dall'Agenzia ANSA in occasione della 34/a assemblea generale della Association of Balkan News Agencies Southeast Europe (ABNA-se) con il patrocinio di Ince. 'L'Italia è il Paese più bello del mondo - ha esordito - e abbiamo un rapporto speciale con ogni governo'. Inoltre, 'Trieste è la nostra porta verso l'Europa, non è solo punto di incontro'. Ripercorrendo l'iter iniziato con l'Ue nel 2003 e giunto a una svolta a febbraio 2022, il ministro ha spiegato che 'al 14 ottobre 2024 i capitoli aperti con l'Ue erano zero, oggi sono aperti tutti e 43 e a luglio ne sono stati chiusi 3'. 'Oggi l'Albania si allinea con ogni decisione dell'Ue anche se non ne facciamo parte, ogni sanzione adottata dall'Ue diventa nostra'. Inoltre, 'in Albania non ci sono partiti contrari a unirsi'. Dall'Unione europea 'ci aspettiamo che mantenga la parola', mentre l'auspicio per il Paese 'è di non perdere il ritmo'. Rispondendo poi a una domanda sui rapporti con la Serbia, Hoxha ha spiegato che 'ci sono differenze', come ad esempio sul ruolo della Russia nel conflitto in Ucraina, ma 'siamo parte di una stessa regione e dobbiamo vedere come collaborare'. In generale, ha aggiunto, 'le relazioni non andranno mai a scapito del Kosovo, della democrazia e della resilienza democratica'. Inoltre, 'condanniamo la glorificazione di Mladic, è un insulto alle vittime, non aiuta la riconciliazione e il progresso'. Infine sulla possibilità di un ingresso dell'Ucraina in Ue, il ministro albanese ha invitato le istituzioni europee ad 'essere chiare sulla metodologia' per l'accesso. 'Se la metodologia è diversa per l'Ucraina va bene, ma vogliamo saperlo: se c'è un cambio di regole, cambiano per tutti. Non è una gara con l'Ucraina a chi entra per primo, siamo in gara con noi stessi, non abbiamo un secondo da perdere'.

G.Papazoglou--AN-GR