Il governo Milei risponde alle proteste di Londra sul ricorso all'Onu sulle Falkland
'Se sono convinti delle loro ragioni non hanno nulla da temere da un tribunale'
Il governo argentino di Javier Milei ha reagito alla decisione del Regno Unito di convocare la sua ambasciatrice a Londra per protestare contro la decisione di Buenos Aires di ricorrere alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla Legge del Mare (Unclos) contro lo sfruttamento delle risorse petrolifere delle isole Falkland-Malvinas la cui sovranità è in disputa. "Se il Regno Unito è davvero convinto delle sue ragioni non ha nulla da temere da un tribunale", afferma oggi il ministero degli Esteri argentino in una nota. Il governo Milei osserva inoltre che, sia l'Argentina che il Regno Unito, sono parte della Unclos e ne hanno accettato i meccanismi di risoluzione delle controversie e che sottoporre una controversia a un tribunale internazionale imparziale rappresenta "l'atto più responsabile che uno Stato possa compiere". Secondo Londra il ricorso rappresenta invece una iniziativa che "mira a ledere i diritti e i mezzi di sostentamento" degli abitanti delle isole e le attività di esplorazione petrolifera sarebbero "pienamente conformi al diritto internazionale".
H.Christodoulou--AN-GR