È l'UniStem Day, il più grande evento dedicato alle materie Stem
Coinvolge 93 atenei di 12 paesi. L'evento principale a Milano, con la senatrice Cattaneo
Il 20 marzo si celebra la 18esima edizione dell'UniStem Day, il più grande evento internazionale di divulgazione scientifica dedicato alle discipline Stem: si svolge in contemporanea in 93 atenei e centri di ricerca di 12 paesi, prima fra tutti l'Università di Milano, dove c'è l'evento principale organizzato dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. Il tema di quest'anno è 'Liberi di scegliere', un invito per gli studenti di oggi a costruire il proprio futuro andando oltre ogni pregiudizio. "Con il tema di questa edizione invitiamo i ragazzi a immaginare il loro futuro liberi da schemi sociali - commenta Cattaneo, che ha ideato l'evento nel 2009 - perché non esiste strada che possa essere ostacolata da pregiudizi o stereotipi quando ci sono talento e passione. Ma gli eventi che ci circondano dimostrano che la libertà conquistata non è scontata, non è per tutti. Per questo oggi - prosegue Cattaneo - abbiamo voluto dedicare la giornata anche alle testimonianze di studenti palestinesi vincitori di borse di studio di questo Ateneo". I protagonisti dell'evento sono, dunque, i circa 30mila studenti che attraverso tavole rotonde, visite ai laboratori, quiz e momenti musicali potranno calarsi nei panni dei ricercatori alle prese con le loro sfide quotidiane. Particolarmente vero per coloro che parteciperanno alla giornata milanese, che potranno vivere un'esperienza di realtà virtuale grazie al progetto 'Ritorno al Futuro' sviluppato insieme alla Fondazione Golinelli. I giovani partecipanti potranno entrare in un laboratorio di ricerca e seguire un protocollo scientifico reale, osservando le diverse fasi che portano da una cellula adulta prelevata da un paziente affetto dal Parkinson alla produzione di nuovi neuroni da reimpiantare nel paziente. "In questo presente così complesso, la scienza ci ricorda innanzitutto il valore della connessione e della cooperazione pacifica", sottolinea Marina Brambilla, rettrice dell'Università di Milano. "Nei laboratori del mondo, ricercatori di culture, lingue e religioni diverse lavorano insieme per far avanzare la conoscenza e migliorare la vita delle persone: un impegno che supera confini e barriere - dice Brambilla - riaffermando ogni giorno il valore della pace".
R.Papakonstantinou--AN-GR