Athens News - Tubercolosi, in Europa e Asia centrale senza diagnosi 1 paziente su 5

Tubercolosi, in Europa e Asia centrale senza diagnosi 1 paziente su 5

Tubercolosi, in Europa e Asia centrale senza diagnosi 1 paziente su 5

Crescono le forme resistenti; in Italia 300 morti nel 2024

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La tubercolosi continua a essere una minaccia in tutto il mondo, anche in Europa. Nella regione europea dell'Oms, che oltre al Vecchio Continente comprende anche i Paesi dell'Asia centrale, l'infezione continua a circolare, circa 1 paziente su 5 non riceve la diagnosi e crescono le forme di Tbc resistente ai farmaci. Sono le tendenze che emergono dal rapporto 'Tuberculosis Surveillance and Monitoring in Europe 2026' realizzato congiuntamente dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e dall'Ufficio europeo dell'Oms. Secondo il documento, nel 2024, nella regione europea sono stati segnalati 161.569 nuovi casi di tubercolosi, ma solo il 79% sono stati notificati. Ciò significa che molte persone affette da tubercolosi non sono state diagnosticate o segnalate. "Questa lacuna ha conseguenze dirette: le persone non diagnosticate non possono accedere alle cure e continuano a trasmettere la malattia nelle loro comunità", spiegano le due agenzie in una nota. I dati mostrano che il problema riguarda soprattutto l'Est Europa e l'Asia centrale. In numeri assoluti circa i tre quarti dei casi si concentrano, infatti, in soli cinque paesi: Russia (49 mila), Ucraina (33 mila), Uzbekistan (18 mila), Turchia (11 mila) e Romania (11 mila). Gli altri paesi non sono però esclusi: in Italia, per esempio, si sono contate tra le 2-400 e le 3.600 infezioni; tra 110 e 200 di queste riguardavano i bambini. Sono stati 300, invece, i decessi. "Abbiamo fatto progressi, con una riduzione del 39% dell'incidenza della tubercolosi e del 49% dei decessi dal 2015. Ma non stiamo ancora procedendo abbastanza velocemente e la tubercolosi farmaco-resistente rimane una delle minacce più gravi che dobbiamo affrontare", afferma il direttore regionale dell'Oms per l'Europa Hans Henri P. Kluge. La regione europea presenta, infatti, tassi 7 volte più alti rispetto alla media globale di casi resistenti ai principali farmaci: non risponde ai farmaci il 23% delle nuove infezioni e il 53% dei pazienti che è già stato trattato in precedenza.

G.Karamanlis--AN-GR