Supercomputer e computer quantistici uniscono le forze al Tecnopolo di Bologna
Inaugurate 5 nuove 'macchine', tra cui Lisa il nuovo 'motore' di Leonardo
Supercomputer e computer quantistici uniscono le forze: inaugurati a Bologna, nella sede Cineca del Dama Tecnopolo, i nuovi 5 sistemi per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico del Centro Nazionale Icsc. Si chiamano Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol e saranno usati in molti settori, dallo sviluppo nuovi modelli di Intelligenza Artificiale alle previsioni meteo fino alla sicurezza quantistica. "Le tecnologie inaugurate oggi - ha detto Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca - consolidano il posizionamento del nostro Paese nelle filiere più avanzate della ricerca e dell'innovazione e rappresentano un investimento decisivo per il futuro scientifico, tecnologico e industriale dell'Italia e dell'Europa. Università, centri di ricerca e imprese guidano l'innovazione, accelerano il trasferimento tecnologico e contribuiscono da protagonisti ad affrontare le grandi sfide globali". Si tratta 5 nuove sistemi realizzati grazie anche ai fondi Pnrr che entreranno a far parte dell'ecosistema costruito in questi anni da Icsc che si compone di un'importante rete di supercomputer distribuita e alcuni innovativi computer quantistici. Nello specifico sono: Lisa, una sorta di nuovo 'motore' del supercomputer Leonardo e che è pensato in modo particolare per l'IA, Gaia, pensato per migliorare la gestione nel cloud dei supercomputer, Marco Polo, un supercomputer 'di nicchia' pensato per alcune specifiche applicazioni scientifiche, ad esempio il meteo o la cosmologia, e i due innovativi computer quantistici Nox e Sol, realizzati dalla finlandese Iqm e dalla francese Pasqal. "Risorse che, soprattutto alla luce dell'odierna instabilità geopolitica ed energetica, assumono un'importanza fondamentale per evitare di perdere ulteriore terreno nella partita internazionale legata al controllo dei dati", ha detto Antonio Zoccoli, presidente del Centro Nazionale Icsc e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. "E consentono di acquisire autonomia attraverso la costruzione di una valida e sostenibile alternativa italiana ed europea alla proposta tecnologica statunitense". Tutte risorse che da oggi saranno al servizio di imprese e comunità scientifica italiana ed europea in particolare con l'obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico, ossia portare le ricerche di frontiere verso applicazioni utili ai cittadini e le imprese.
P.Skoulas--AN-GR