Knobloch, 'a Cannes ci rifiutiamo di lasciare dettare le regole del cinema all'IA'
La presidente del festival, 'Un film non è una raccolta di dati. È una visione personale'
"È importante chiarire che difendiamo la libertà di creare per tutti gli esseri umani, ma solo per gli esseri umani. L'intelligenza artificiale è già entrata negli studi di produzione, nelle sale di montaggio e nel processo creativo. Non chiudiamo un occhio, ma ci rifiutiamo di lasciarle dettare le regole del cinema". Lo ha detto la presidente del Festival di Cannes durante la conferenza stampa della 79/a edizione. "Dietro ogni immagine c'è un regista, ma anche decine, a volte centinaia di persone che hanno riversato il loro talento, la loro energia, la loro stessa anima in un progetto condiviso - ha aggiunto -. Un film non è una raccolta di dati. È una visione personale. Una storia ci tocca perché proviene da qualcuno. Qualcuno che ha vissuto, che ha sofferto, che ha amato, che ha dubitato. L'intelligenza artificiale la imita molto bene, ma non sarà mai in grado di provare emozioni".
D.Petrou--AN-GR