Mps, il premio offerto da Intesa resta inferiore alla media
Lo afferma il cda di Mps dopo il rilancio di Ca' de Sass
Anche dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo il "premio" offerto da Ca' de Sass per Mps "resta inferiore a quello mediamente osservato nelle offerte pubbliche volontarie comparabili del settore bancario italiano richiamate dalla banca nel comunicato del 16 luglio 2026, pari a circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale precedente l'annuncio". Lo si legge in una nota di Mps al termine del consiglio d'amministrazione straordinario. Il fatto che Intesa abbia subordinato la sua offerta alla bocciatura del piano messo a punto da Mps impone ai soci del Monte "di assumere decisioni rilevanti per il futuro della Banca in un contesto di perdurante incertezza e prima della pubblicazione del Documento di Offerta" di Intesa, "subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, inclusa" quella Antitrust, nonché prima che il cda di Mps "abbia potuto esprimere la propria valutazione" sull'Opas. Mps evidenzia inoltre il "rischio" che i soci "rinuncino quindi al progetto industriale" del Monte senza "il necessario compendio informativo" sull'offerta di Intesa.
T.Lazarou--AN-GR