Il City pronto al ricorso 'dimostreremo la nostra innocenza'
Il presidente Al Mubarak ribadisce la fiducia, altri club studiano i risarcimenti
Il Manchester City non arretra di un centimetro: dopo la notizia, riferita da BBC e The Athletic, secondo cui il collegio indipendente avrebbe riconosciuto il club colpevole di quasi tutte le 115 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League, il presidente Khaldoon Al Mubarak ribadisce la fiducia nella linea difensiva e annuncia implicitamente una nuova battaglia legale. Le sanzioni non sono ancora state stabilite e il City, secondo quanto riferito dai media britannici, presenterà ricorso. "Il processo della Premier League è ancora lungo e la nostra fiducia e la nostra determinazione nel dimostrare l'innocenza del club sono forti come all'inizio di questa vicenda", ha scritto Al Mubarak in una lettera ai tifosi pubblicata sul sito del City. Il presidente ha spiegato di non poter fornire ulteriori dettagli per la "rigorosa riservatezza" del procedimento, assicurando però che il club non intende lasciarsi condizionare dal clamore suscitato dalla decisione. Al centro del caso ci sono 115 contestazioni relative soprattutto alla comunicazione di informazioni finanziarie, ai ricavi da sponsorizzazioni e ai pagamenti a giocatori e allenatori. Le accuse riguardano un periodo compreso tra il 2009 e il 2018, mentre 35 contestazioni riguardano la presunta mancata collaborazione del club con l'inchiesta della Premier League. La vicenda affonda le proprie radici nei documenti di Football Leaks pubblicati nel 2018 dal settimanale tedesco Der Spiegel. Al centro delle rivelazioni finirono email e documenti interni del City. Il nome di Rui Pinto, portoghese indicato come l'uomo dietro Football Leaks e definito in diverse ricostruzioni "hacker", torna così sulla scena. Nel frattempo cresce il fronte dei possibili risarcimenti. Secondo l'ex dirigente di Liverpool e Aston Villa Christian Purslow, intervenuto alla BBC, i club che hanno affrontato il City nelle nove stagioni interessate potrebbero avanzare richieste per le perdite economiche subite. Il quadro potrebbe dunque trasformarsi in un contenzioso ancora più ampio. La Premier League non ha commentato il verdetto. Il City sostiene invece che il procedimento sia ancora in corso e che restino "elementi significativi" da completare. La prossima partita, dunque, sarà nelle aule della giustizia sportiva.
K.Lykoudis--AN-GR