I 20 anni swing e vintage di Puppini Sisters, anche Re Carlo tra i fan
Disco e tour, la festa del trio vocale creato a Londra da un'italiana
(di Luciano Fioramonti) Un Trio Lescano 4.0? "Sì, la definizione mi piace. Ci ispiriamo ovviamente a loro che conoscevo grazie a mia nonna. Ma anche alle Sorelle Bandiera, le cantanti en travesti del programma di Renzo Arbore L'Altra Domenica, e i Manhattan Transfer ci hanno dato ispirazione. Poi al college abbiamo studiato le Andrew Sisters e i gruppi di vocali della tradizione americana". Marcella Puppini, artista multiforme bolognese ma radicata da decenni a Londra, racconta così i modelli di riferimento delle Puppini Sisters, il trio che festeggia 20 anni di successi sui palcoscenici inglesi e non solo con le di armonie swing e jazz anni Trenta e Quaranta e le contaminazioni pop, punk e rock più recenti, da David Bowie e Cindy Lauper a Michael Bublé. Un mix neovintage che ha conquistato fan e personaggi illustri fino al principe Carlo, l'attuale Re di Inghilterra. Il compleanno particolare viene celebrato con il disco 'The Birthday Party' uscito in questi giorni e un tour che a maggio da Londra toccherà le principali città della Gran Bretagna. La leader del trio ha tanto da raccontare sulle esperienze maturate prima di dare vita alla formazione. Ha cominciato a suonare il pianoforte a 5 anni appassionandosi e all'opera lirica. "A 12 anni ho imparato a memoria tutta la Traviata, recitativi compresi - dice all'ANSA sorridendo - e poi Puccini e Donizetti. Mio padre, però, mi negò il conservatorio obbligandomi al liceo". Galeotta fu una vacanza premio a Londra per i suoi risultati scolastici. "Non ho più voluto tornare indietro - racconta -. Sono finita a studiare alla Central Saint Martin College of Art and Design, la più famosa scuola inglese delle arti. Era come quella di Saranno Famosi, volevo frequentarla a tutti i costi". Ha studiato moda e dopo la laurea ha lavorato da Vivienne Westwood. "Sono stati due anni fantastici, ma la passione per il canto restava forte. Ho continuato da amatrice e partecipato a tante competizioni vocali. Un giorno il mio migliore amico mi ha detto: 'Se vuoi cantare, perché continui a stare qui?' Mi sono dimessa il giorno stesso senza un piano". È stata cameriera, poi si è laureata in jazz al Trinity College, uno dei cinque migliori del Paese, e si è appassionata al coro jazz. Finito il college con due giovani studentesse, Kate Mullins e Stephanie O'Brien, ha formato le Puppini Sister. Nel 2004 il debutto, l'anno dopo il contratto discografico e Il primo album "Betcha Bottom Dollar", con arrangiamenti swing e sfrontati di brani tutte le epoche fino a "Heart of Glass" dei Blondie, "Wuthering Heights" di Kate Bush e "Panic" degli Smiths, è entrato nella Top 20 britannica e per quasi un anno nella classifica Billboard. Da allora, concerti e tour all'estero e il successo del loro stile retrò-glam. "L'apoteosi è stata l'Olympia di Parigi. Abbiamo collaborato con Michael Bublé e siamo andate in tour con Cindy Lauper, l'idolo della mia gioventù''. Il punto più alto? "L'incontro con l'allora Principe Carlo quando abbiamo partecipato al Royal Variety Show. Era con Camilla, ci siamo stretti la mano, lui è andato avanti e poi è tornato indietro quando ha capito chi eravamo. Ha detto: 'Oh, siete voi! Qualcuno mi ha dato il vostro Cd e penso che sia splendido'". La celebrazione dei 20 anni è d'obbligo: "Ce la meritiamo, essere ancora qui dopo tanto tempo, amiche per la pelle, quasi sorelle, ancora innamorate di quella musica con amici e fin che ci seguono dai nostri inizi nei bassifondi di Londra…. Dopo la tournée inglese verremo in Italia alla fine dell'anno, andremo a Parigi, ci stanno chiamando un po' dappertutto". Tra le 12 tracce di The Birthday Party, il loro settimo album, c'è anche un omaggio a Mina con la riscrittura di Parole, Parole e al Piero Umiliani di Ma nah Ma nah accanto a standard come Take Five e Honeysuckle Rose e a brani originali. "Il successo della nostra formula è che ognuna di noi ha il proprio mondo musicale. Rosanna Schura, tornata per i 20 anni, lavora come artista folk da decenni, Kate Mallins in gioventù amava l'heavy metal. Io ne ho fatte di tutti i colori", dice Marcella Puppini. L'elenco è lungo: dall'orchestrina di burlesque trasformata in un gruppo femminile neopunk-cabaret finito anche sul palco del Torture Garden, il locale fetish più famoso del mondo, al cabaret a Berlino, poi una rock band, guest conductor a Mosca di una big bad di jazz con tournèe in Siberia, e - 'truffa che ha funzionato benissimo' - perfino direttrice d'orchestra. "Continuo a fare la dj e a suonare in molti gay pride, ho creato brani house e ho appena finito di registrare un disco di jazz, hip-hop noir e musica elettreonica con un rapper americano e un produttore francese. L'ultima mia creazione è il duo Murder Ballad con la violinista di un gruppo di musica barocco-folk inglese. Facciamo solo brani che parlano di omicidi".
J.Pavlidis--AN-GR
