Athens News - 2001 Odissea e Infernale Quinlan, in campo super-classici

2001 Odissea e Infernale Quinlan, in campo super-classici
2001 Odissea e Infernale Quinlan, in campo super-classici

2001 Odissea e Infernale Quinlan, in campo super-classici

Uscite evento per i capolavori di Stanley Kubrick e Welles

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(di Francesco Gallo) In piena stagione cinematografica scendono in campo, senza nessuna paura di confrontarsi, due super-classici non da poco com '2001: Odissea nello spazio' di Stanley Kubrick (1968) e 'L'infernale Quinlan' di Orson Welles (1958). Nessun legame tra loro, né di trama né d'universo narrativo, ma casomai due capolavori che hanno rivoluzionato la grammatica cinematografica. È il caso de 'L'infernale Quinlan' che si apre con uno dei piani sequenza più celebri della storia del cinema: tre minuti e venti secondi ad altissima tensione che seguono una bomba ad orologeria dal suo posizionamento nel cofano di una vistosa cabrio bianca fino all'esplosione. E che dire poi nel caso di Kubrick, grande ammiratore di Welles, dei lunghi infiniti carrelli in profondità che attraversano la nave spaziale Discovery 1 in 2001? A portare in sala dal 5 ottobre 'L'infernale Quinlan' (Touch of Evil) con Charlton Heston, Janet Leigh e Marlene Dietrich è la Cineteca di Bologna. "Nell'Infernale Quinlan - ha detto Welles ricordando il piano sequenza iniziale - ho realizzato un'unica inquadratura che si spostava attraverso tre stanze, con quattordici attori, dove i piani di ripresa passavano dal primo al campo lungo, eccetera, e che dura per quasi un intero rullo. Ebbene, questa è stata di gran lunga la ripresa più costosa del film. È molto più economico girare un'immagine e poi un'altra e un'altra ancora e cercare di coordinarle successivamente nello studio di montaggio". Il film tornerà in sala, restaurato in 4K, nella versione "reconstructed director's cut" della durata di 111 minuti, ricostruita nel 1998 sulla base di 58 pagine di appunti dello stesso Orson Welles. Tra le molte curiosità di questo capolavoro il fatto che Welles non doveva dirigere il film, ma solo interpretare il capitano Hank Quinlan. Fu Charlton Heston a spingerlo alla regia e la Universal accettò. Il 16, 17 e 18 novembre tornerà invece in sala '2001: Odissea nello spazio' di Kubrick a quasi 60 anni dall'uscita. Uscito nel 1968 e ispirato al racconto 'La sentinella' di Arthur C. Clarke che firmerà poi anche la sceneggiatura assieme al regista, il film esplora il legame tra uomo, tempo, spazio e tecnologia, interrogandosi sull'evoluzione dell'intelligenza umana. Il tutto si sviluppa come un viaggio lungo milioni di anni: dalla preistoria, in cui un gruppo di uomini-scimmia, guidati dall'apparizione di un enigmatico monolite nero, scopre l'uso delle armi e compie un salto evolutivo decisivo, fino al 2001, quando un'astronave in missione verso Giove diventa il teatro di un confronto con l'intelligenza artificiale HAL 9000. Una curiosità: Kubrick realizzò un film sul futuro tecnologico che ci riguarda oggi più che mai, nel quale la creatura apparentemente più emotiva era il computer. HAL ha infatti vera paura e quando Bowman lo disattiva, supplica di non farlo tanto da regredire e mettersi a cantare "Daisy Bell" sempre più lentamente. Candidato a quattro Premi Oscar, questo capolavoro assoluto ne vinse solo uno per i migliori effetti speciali. D'altronde gran parte del pubblico alla sua uscita non capì assolutamente cosa avesse visto. Il New York Times lo giudicò ipnotico e noioso. A salvarlo furono paradossalmente gli hippie che lo videro come un'esperienza psichedelica, una sorta di LSD cinematografico, gratuito e legalizzato tanto che fu cambiata la campagna pubblicitaria che promosse da allora il film come : 'The Ultimate Trip'.

K.Michailidis--AN-GR